Il fiume Mera che scorre tra i massi nel centro di Chiavenna, con le case affacciate sull'acqua, un ponte in pietra, il campanile bianco a destra e le montagne della Valchiavenna sullo sfondo
Il fiume Mera che scorre tra i massi nel centro di Chiavenna, con le case affacciate sull'acqua, un ponte in pietra, il campanile bianco a destra e le montagne della Valchiavenna sullo sfondo. Foto: Hansueli Krapf This file was uploaded with Commonist . · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Quando il lago finisce, a nord di Colico, la valle si stringe e sale verso le Alpi. Lì, a circa 39 km da Dervio, c'è Chiavenna: una cittadina di pietra attraversata dal fiume Mera, nata come tappa obbligata sulle strade che portano in Svizzera attraverso i passi dello Spluga e del Maloja. Ai nostri ospiti la consigliamo come gita di una giornata, ideale quando si ha voglia di cambiare paesaggio senza allontanarsi troppo: in auto si arriva in poco più di una mezz'ora, e c'è anche la possibilità di arrivare in treno, cambiando a Colico.

Il centro storico sul Mera

Chiavenna ha origini romane, quando si chiamava Clavenna ed era il punto di partenza per i valichi alpini. Il fascino di oggi sta nel suo centro compatto, fatto di vie lastricate, portoni in pietra e case che si affacciano direttamente sul fiume. Il Mera scorre in una specie di gola tra le abitazioni, con l'acqua verde e trasparente che corre tra grandi massi: è il colpo d'occhio che resta in mente. Non a caso Chiavenna è uno dei borghi premiati con la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano.

Fra le tappe da non saltare:

  • la Collegiata di San Lorenzo, con il portico esterno e il battistero, dove si conserva un fonte battesimale datato 1156;
  • il Museo del Tesoro, che custodisce la cosiddetta Pace di Chiavenna, una preziosa legatura di evangeliario in oro e pietre;
  • Palazzo Balbiani, residenza nobiliare nel cuore del centro storico.

Il Parco Botanico Archeologico del Paradiso

Alle spalle del centro si alzano due piccoli colli rocciosi, il Paradiso e il Castellaccio, che ospitano il Parco Botanico Archeologico del Paradiso. È un luogo curioso, dove convivono un giardino botanico con piante alpine e mediterranee, resti archeologici e testimonianze medievali. Dalla sommità si ha una bella vista su tutta la conca di Chiavenna e sulle montagne che la circondano. Il parco segue un'apertura stagionale: prima di andare vi consigliamo di controllare giorni e modalità di visita sui canali ufficiali.

I crotti, cantine naturali tra i massi

La parola che sentirete più spesso a Chiavenna è crotto. I crotti sono cavità naturali che si sono formate tra i massi di antiche frane: al loro interno circola una corrente d'aria fresca e costante, chiamata sorèl, che mantiene una temperatura bassa per tutto l'anno. Da secoli vengono usati come dispense e cantine per vino, salumi e formaggi, e molti nel tempo sono diventati luoghi di ritrovo dove si mangia la cucina di valle.

A tavola, in Valchiavenna, si incontrano piatti e prodotti tipici come i pizzoccheri bianchi (gli gnocchetti alla chiavennasca), la bresaola e il violino di capra, un salume tradizionale ricavato dalla coscia della capra. Se capitate a inizio settembre, è il periodo della Sagra dei Crotti, a cui abbiamo dedicato un articolo a parte.

Piuro e le Cascate dell'Acquafraggia

Proseguendo per pochi minuti verso il passo del Maloja si arriva a Piuro, il paese che nel 1618 fu sepolto da una grande frana e dove si trovano le Cascate dell'Acquafraggia. L'acqua scende da una valle sospesa e si getta con salti spettacolari lungo una parete di roccia, ben visibile anche dalla strada. Le cascate sono tutelate come monumento naturale e, secondo la tradizione, furono disegnate anche da Leonardo da Vinci nel Codice Atlantico. Un sentiero sale lungo il fianco della cascata: scarpe comode e un po' di prudenza sulle rocce bagnate sono d'obbligo.

Come organizzare la giornata

Il nostro consiglio è di partire la mattina, dedicare le prime ore al centro di Chiavenna e al Parco del Paradiso, pranzare in valle e spostarsi nel pomeriggio verso Piuro e l'Acquafraggia, quando la luce sulle cascate è più morbida. Sulla via del ritorno, il Forte di Fuentes e la Riserva del Pian di Spagna, vicino a Colico, possono diventare una sosta in più. In estate la valle è più fresca del lago, mentre in autunno i boschi di castagno si colorano e la gita diventa ancora più suggestiva.

Al rientro a Dervio vi aspetta la quiete di Cosmique Lake, in una zona tranquilla del centro. Per una famiglia o un piccolo gruppo di amici l'appartamento Callisto, per quattro ospiti e affacciato sul giardino, è la base ideale: cucina attrezzata per una cena con i prodotti comprati in valle, Wi-Fi per programmare la gita successiva e il lago a pochi passi a piedi per la passeggiata della sera.

Una base nel centro di Dervio, sul Lago di Como

Quattro appartamenti indipendenti a pochi passi dalla spiaggia La Foppa, dal porto, dalla stazione e dal Sentiero del Viandante.