Una pirofila bianca colma di pizzoccheri della Valtellina: tagliatelle scure di grano saraceno con patate, verza e formaggio fuso, su una tovaglia chiara
Una pirofila bianca colma di pizzoccheri della Valtellina: tagliatelle scure di grano saraceno con patate, verza e formaggio fuso, su una tovaglia chiara. Foto: Aplasia · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Dervio si trova nell'Alto Lario, là dove il lago si avvicina alle grandi valli alpine. Basta risalire verso nord, oltre Colico, per entrare in Valtellina: Morbegno, una delle sue porte, è a circa 28 km dalla nostra struttura. È una valle che si scopre volentieri anche a tavola, con una cucina di montagna sostanziosa e prodotti tutelati da denominazioni d'origine. Ecco quelli che consigliamo ai nostri ospiti di assaggiare, magari dopo una giornata di camminate.

Pizzoccheri, il piatto simbolo

I pizzoccheri della Valtellina sono tagliatelle corte e larghe preparate con farina di grano saraceno mescolata ad altre farine, il che dà loro il tipico colore grigio-bruno. Il paese a cui sono più legati è Teglio, dove ha sede l'Accademia del Pizzocchero che ne custodisce la ricetta. Il grano saraceno si coltiva in Valtellina almeno dal Seicento: cresceva bene sui terreni alpini e maturava in fretta.

Il condimento tradizionale unisce:

  • patate e verdure a foglia, di solito verza (oppure coste o spinaci);
  • formaggio della valle, tipicamente il Valtellina Casera;
  • burro fuso con aglio e salvia.

Dal 2016 i pizzoccheri della Valtellina sono riconosciuti come IGP, Indicazione Geografica Protetta. È un piatto ricco, perfetto nelle giornate fresche e dopo una camminata in quota.

La bresaola della Valtellina IGP

La bresaola della Valtellina è un salume di carne bovina, salato e stagionato, che si consuma crudo. La zona di produzione è la provincia di Sondrio. Si ricava da tagli magri della coscia, come la punta d'anca e la fesa, che vengono salati a secco con sale, pepe e aromi naturali, poi asciugati e lasciati stagionare per alcune settimane. Il risultato è uno dei salumi più magri in assoluto, dal colore rosso intenso. Si gusta a fette sottili, semplicemente con un filo d'olio e limone o accompagnata da rucola e scaglie di formaggio.

I formaggi: Bitto e Valtellina Casera DOP

Il Bitto DOP è il formaggio d'alpeggio per eccellenza della zona. Si produce solo d'estate, negli alpeggi in quota, con latte vaccino crudo intero, a cui si può aggiungere una piccola parte di latte di capra. La lavorazione avviene subito dopo la mungitura, due volte al giorno, e la stagionatura minima è di settanta giorni, ma il Bitto è apprezzato anche dopo stagionature molto più lunghe. La zona d'origine comprende le valli delle Orobie, tra le province di Sondrio, Bergamo e Lecco.

Il Valtellina Casera DOP nasce invece dalla tradizione delle latterie di fondovalle, dove i soci conferivano a turno il latte. Si fa con latte parzialmente scremato, ha un sapore più delicato ed è l'ingrediente classico dei pizzoccheri. I due formaggi sono tutelati dallo stesso consorzio. In autunno Morbegno dedica al Bitto una mostra molto sentita: date e programma vanno verificati sui canali ufficiali del Comune e degli organizzatori.

I vini di montagna: Valtellina Superiore e Sforzato

Il versante soleggiato della Valtellina è disegnato da vigneti terrazzati, sostenuti da chilometri di muretti a secco costruiti a mano nei secoli: l'arte dei muretti a secco è riconosciuta dall'UNESCO come patrimonio culturale immateriale. Qui il vitigno principale è il nebbiolo, che in valle si chiama Chiavennasca.

Valtellina Superiore DOCG

Il Valtellina Superiore DOCG è un rosso a base di almeno il 90% di nebbiolo, con un lungo affinamento prima della vendita. Comprende cinque sottozone dai nomi evocativi: Maroggia, Sassella, Grumello, Inferno e Valgella. Si abbina bene a carni, selvaggina e formaggi stagionati.

Sforzato di Valtellina DOCG

Lo Sforzato (o Sfursat) è il vino più concentrato della valle: le uve di nebbiolo vengono lasciate appassire per diverse settimane su graticci, perdendo una parte importante del loro peso, e vinificate soltanto in inverno. Ne nasce un rosso secco, strutturato e intenso, da meditazione o da abbinare ai formaggi più stagionati.

Portare la Valtellina a Dervio

Una gita in giornata in Valtellina si organizza facilmente in auto, oppure in treno lungo la linea che da Dervio risale la valle. Al rientro, potete preparare la vostra cena valtellinese nella cucina attrezzata degli appartamenti di Cosmique Lake: un tagliere di bresaola e formaggi, o una teglia di pizzoccheri al forno. Per un gruppo di amici o due famiglie consigliamo l'unione di Dafni e Sidera, collegati da una porta comunicante, per sei ospiti con due bagni e la lavastoviglie: la tavola giusta per una serata in compagnia.

I sapori del lago, anche a casa

Ogni appartamento ha la sua cucina attrezzata, con piano a induzione, forno e microonde: la spesa del giorno si cucina da voi.